Registrato: 20/01/08 02:36 Messaggi: 207 Residenza: provengo dal luogo in cui nascono le inquietudini umane
Inviato: Mar Feb 17, 2009 11:33 pm Oggetto: Il Futurismo festeggia un secolo
Citazione:
“Noi vogliamo esaltare il movimento aggressivo, l’insonnia febbrile, il passo di corsa, il salto mortale, lo schiaffo e il pugno”.
"Cento anni fa nasceva la madre di tutte le avanguardie, il Futurismo. L’inizio ufficiale del movimento risale al 20 febbraio 1909, quando sul quotidiano francese “Le Figaro” è pubblicato il “Manifesto del futurismo” del poeta Filippo Tommaso Marinetti.
Nato nel segno della ribellione, il Futurismo affonda le proprie radici in un periodo di cambiamenti radicali: le trasformazioni sociali, i rivolgimenti politici, le sconvolgenti scoperte tecnologiche e scientifiche.
L’immensità del cambiamento non ha precedenti e sono proprio gli intellettuali e gli artisti ad avvertire con profonda consapevolezza che il mondo sta cambiando, e con esso persino la percezione dello spazio e del tempo e il modo di vivere della gente.
E’ l’età del telegrafo senza fili, della radio, degli aeroplani, del progresso, delle macchine. Marinetti nel suo manifesto esalta con entusiasmo il dinamismo, la velocità, l’industria e la guerra intesa come “igiene del mondo”.
I futuristi sono degli “enfants terribles”: giovani irriverenti, baldanzosi e arditi. Condannano con violenza ogni passatismo e il loro motto (coniato sempre da Marinetti) è “uccidiamo il chiaro di luna”: un incitamento a realizzare un’arte rivoluzionaria e capace di lasciare il segno anche sulla quotidianità, imponendo una nuova visione del mondo.
I nuovi artisti esplorano ogni forma possibile: pittura, scultura, poesia, teatro, musica, architettura, danza, fotografia, cinema e… gastronomia, ma al di là della pervasitvità in ogni aspetto della vita e del costume, i risultati più alti sono quelli conseguiti in campo figurativo.
A Milano i pittori divisionisti Umberto Boccioni, Carlo Carrà, Giacomo Balla, Gino Severini e Luigi Russolo, firmano il “Manifesto tecnico della pittura futurista” che abolisce la prospettiva tradizionale e fa propria una “estetica della velocità”: nelle opere futuriste prevale il dinamismo, il movimento e la visione da più punti di vista.
Nel 1910 Boccioni, Carrà e Russolo, espongono a Milano le prime opere futuriste alla “Mostra d’arte libera” nella fabbrica Ricordi.
In occasione dei primi cento anni del Futurismo sono previste importanti mostre e manifestazioni sia in Italia che all’estero, per rendere omaggio al movimento che ha segnato tutto il Novecento."
Una fra le correnti più discusse e rivoluzionarie, dalle idee estreme e pratiche ma coerente a se stessa.
A Roma, fino al 24 maggio, presso le Scuderie del Quirinale vi sarà una mostra dedicata a questo movimento che ebbe una breve ma intensa vita stroncata, purtroppo, dalla guerra alla quale inneggiava.
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Come poeti i Futuristi hanno lasciato abbastanza a desiderare,ma nelle arti visive hanno sicuramente lasciato un'eredità fondamentale,contribuendo a rinnovare e ravvivare il panorama artistico nazionale,e favorendo anche lo sviluppo delle correnti artistiche successive.
Per cui una mostra che festeggi il centenario della nascita del movimento è un appuntamento da non mancare assolutamente.
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Banks: Ti consiglio di far riparare questo pianoforte. Quando mi seggo ad uno strumento mi piace che sia accordato.
Winifred: Ma George, tu non sai suonare.
Banks: Mia cara, questo non ha nessunissima importanza. (Mary Poppins)
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